Purtroppo anche lo scorso week end si è confermato tragico per quanto riguarda le vittime delle valanghe, provocate da sciatori maldestri che non prestano attenzione ad allerte e avvertimenti. 6 le vittime, due in Piemonte, uno nel Bellunese, una donna vittima nel Comasco e due giovani sul Monte Baldo, in Trentino.
Sarà proprio per il numero sempre crescente di chi purtroppo perde la vita sulla neve, che la protezione civile propone il carcere per chi provoca valanghe avventurandosi nei fuori pista.
Un emendamento del governo al decreto legge emergenze ha preso sul serio il consiglio, prevedendo il carcere e 5000 euro di multa a chi ignora le indicazioni di pericolo del bollettino valanghe.
L’errore che fanno in molti è proprio quello di sottovalutare o ancora peggio ignorare questi bollettini, mettendo in grave pericolo la loro vita e quella di altre persone.
Non è d’accordo con questo decreto, Reinhold Messner, che la trova più una reazione isterica che un provvedimento risolutivo. A Messner preoccupa soprattutto che in questo modo si uccide l’alpinismo, quello fatto dalle persone competenti come guide alpine e alpinisti, che non hanno bisogno di una legge per sancire la loro responsabilità nei confronti degli altri quando si trovano in terreni rischiosi.
Purtroppo il numero di queste notizie, con l’arrivo della primavera è destinato ad aumentare, le temperature si alzano e il manto nevoso diventa più instabile! Allo stesso tempo il sole e le giornate più lunghe ci invogliano a lanciarci anche in tour più lunghi e impegnativi, che purtroppo però possono portare anche delle spiacevoli conseguenze.
Il consiglio che vi vogliamo dare è quello di prestare particolare attenzione quando sciate fuori pista e di farlo solo quando e se il bollettino valanghe non lo sconsiglia! Il quel caso le piste sono perfette e sicure! Perché rischiare la vita propria e degli altri inutilmente?
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